Croce Rossa Mascalucia

CROCE ROSSA ITALIANA CON NIVEA SUN INVITA I GIOVANI A PROTEGGERSI DALL’ESPOSIZIONE AL SOLE

IN ITALIA SOLO IL 30% IN SPIAGGIA USA UNA PROTEZIONE SOLARE

“A prova d’estate protetti”. E’ questa la campagna della Croce Rossa Italiana e di Nivea Sun che vuole educare i giovani al corretto utilizzo della protezione solare per prevenire danni alla pelle dovuti ad una non appropriata esposizione ai raggi UV. Il dato di partenza è quello che allarma, ovvero che, in base ad alcuni sondaggi, solo il 30% della popolazione italiana dichiara di utilizzare regolarmente la protezione solare. 

I raggi solari hanno molteplici benefici sulla salute fisica e mentale, come ad esempio per la produzione di vitamina D e per l’aumento del metabolismo. Tuttavia, non proteggere in modo adeguato la pelle, può portare a conseguenze negative come scottature, eritemi e può causare un invecchiamento cutaneo precoce. Per questo motivo NIVEA SUN ha scelto di collaborare nuovamente con un partner autorevole come la Croce Rossa Italiana, da sempre impegnata in molteplici iniziative di promozione della salute e stili di vita sani, al fine di sensibilizzare e educare – soprattutto i più giovani – sull’importanza della prevenzione. L’utilizzo di creme solari protettive a elevato potere schermante, infatti, è il primo passo per prevenire le scottature, proteggere la pelle e ridurre il rischio di malattie.

“Noi di NIVEA, da più di 100 anni, ci prendiamo cura delle persone oltre la loro pelle. Ed è per questo che lavoriamo ogni giorno, innovandoci continuamente nella cura della pelle per ed essere sempre vicini ai nostri consumatori” – afferma Andrea Mondoni, General Manager Southern Europe di Beiersdorf – “La scelta di continuare a collaborare con un partner così prestigioso e di riguardo come la Croce Rossa Italiana” – continua Andrea Mondoni – “rappresenta per noi un vero e proprio gesto di cura. Un gesto che mira a sensibilizzare sempre di più l’opinione pubblica, e soprattutto i più giovani, sui rischi per la salute legati ad una non corretta esposizione solare”.

“Croce Rossa Italiana, grazie anche alla costante attività dei volontari, è lieta di rinnovare il suo impegno – dichiara Matteo Camporeale, Vice Presidente CRI e Rappresentante Nazionale dei Giovani – per la diffusione della cultura della prevenzione e verso la promozione della salute e dei corretti stili di vita nelle scuole, nelle piazze, in spiaggia e nei diversi luoghi di aggregazione giovanile. Perché molto spesso sono proprio i giovani a sottovalutare i rischi delle malattie della pelle. Grazie alle attività informative, ludiche e ricreative, i Giovani CRI promuoveranno comportamenti consapevoli nei confronti dell’esposizione solare. Realizzare concretamente queste iniziative con un partner come NIVEA significa educare al benessere le giovani generazioni”. 

Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada

Si celebra oggi la giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali e ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu nel 2005 per contribuire al cambiamento delle condotte errate degli automobilisti.

Ogni 24 secondi, nel mondo, perde la vita una persona. Può essere un bambino, una madre, un padre, un fratello, una sorella, un amico, un collega, un vicino di casa. Distrazione, velocità, alcol e droga, mancato uso di cinture e seggiolini per bambini, oltre alla scarsa attenzione a pedoni e due ruote sono le principali cause dei sinistri mortali. In Italia nel 2019 si sono verificati 172.183 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.173 vittime e 241.384 feriti, oltre la metà rispetto ai 7.096 decessi registrati nell’anno 2001.

La Giornata della commemorazione delle vittime della strada non può e non deve rimanere un evento isolato, ma uno stimolo per continuare a rafforzare ed alimentare in ognuno di noi la convinzione di dover accrescere la cultura della sicurezza stradale.

Carcinoma mammario: l’importanza della prevenzione.

Il cancro del seno può colpire chiunque. Tuttavia, le donne possono contribuire a minimizzare il rischio e, nel caso che siano colpite, a far sì che il cancro sia riconosciuto il più presto possibile.

Secondo le statistiche, il tumore del seno è il più frequente e colpisce una donna su 8: nel 2018, in Italia, ha colpito oltre 52 mila donne, a fronte delle 48 mila del 2015. Numeri alti, decisamente, ma oggi è possibile prevenire o, comunque, diagnosticare questa patologia in fasi molto precoci.
Meno la malattia è in stadio avanzato, migliori sono le chance di guarigione.
L’obiettivo principale sarebbe quello di riuscire a diagnosticare il tumore prima che presenti sintomi, ma è comunque fondamentale cogliere questi segnali in modo tempestivo, per poter impostare subito un’adeguata terapia.


La diagnosi precoce è importantissima anche per la qualità di vita delle donne. Le moderne indagini , infatti, consentono di scoprire tumori di pochi millimetri che spesso non hanno ancora la capacità di diffondersi al di fuori del seno e possono essere efficacemente curati con interventi poco mutilanti ed invasivi e , in genere, senza dover ricorrere alla chemioterapia.
La prevenzione deve iniziare a partire dai 20 anni di età. La prima cosa che va insegnata alle giovani donne è l’autopalpazione delle mammelle, che deve essere eseguita regolarmente ogni mese. E’ indispensabile, poi, proseguire con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo. Inoltre, all’ecografia bisogna affiancare una mammografia biennale dopo i 50 anni, solo in caso di necessità in donne giovani.

Come proteggersi dal Cyberbullismo

Ogni anno, in Italia, vengono denunciati centinaia di reati connessi al CyberBullismo. È una problematica in aumento, come percepiscono circa 2
ragazzi su 3, che coinvolge moltissimi adolescenti e giovanissimi. Metà di loro infatti afferma di aver avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Stalking, ingiurie, minacce, molestie, furto d’identità e diffusione di materiale pedopornografico: alcune delle tante modalità in cui si manifesta il CyberBullismo, che per più del 70% colpisce le giovani donne. Vediamo allora insieme come possiamo proteggerci.

Su Facebook:

  1. Controlla i contenuti in cui vieni taggato: questa opzione è fondamentale nel caso tu voglia che i contenuti in cui vieni taggato (che quindi visualizzeranno anche i tuoi amici) siano preventivamente autorizzati da te.
    a) Vai su “Impostazioni” cliccando sulla freccia in alto a destra (sulla barra blu)
    b) Entra nella sezione “Diario e aggiunta di tag”
    c) Alla domanda “Vuoi controllare i tag aggiunti dalle persone ai tuoi post prima che siano visibili su Facebook?” seleziona “Si”
  2. Riconosci un profilo falso: questo è un passo fondamentale per proteggere te stesso e la tua identità digitale. Un malintenzionato, una volta accettata l’amicizia da un profilo fake, è infatti in grado di rubare molte più foto e informazioni dal tuo profilo. Per far si che ciò non sia possibile a priori, assicurati di aver attivato le giuste impostazioni sulla privacy (vedi punto 6).
    a) Guarda rapidamente le foto dell’utente: se sono poche e tutte scattate nello stesso contesto il profilo potrebbe essere falso.
    b) Scorri la timeline: un utente medio posta molti contenuti ogni settimana. Se i contenuti sono pochi e risalgono a poco tempo fa il profilo potrebbe essere falso.
    c) Subito sotto l’immagine di copertina vai sulla sezione “Altro” e poi “Mi piace”. Visualizzerai le pagine a cui l’utente ha lasciato un “Mi piace”. Se sono poche, non coerenti tra loro, allora il profilo potrebbe essere falso.
  3. Blocca chi ti infastidisce e/o pubblica contenuti inappropriati:
    a) Vai su “Impostazioni” cliccando sulla freccia in alto a destra (sulla barra blu)
    b) Entra nella sezione “Blocco”
    c) Segnala gli utenti da cui non vuoi più ricevere messaggi e/o visualizzare contenuti pubblicati
  4. Segnala un contenuto che ti infastidisce:
    a) Clicca sulla freccia in alto a destra del post che ti infastidisce
    b) Seleziona “Segnala post”
    c) Indica a Facebook perché il contenuto dovrebbe essere rimosso
  5. Rimuovi il tuo nome (tag) da un contenuto che ti infastidisce:
    a) Clicca sulla freccia in alto a destra del post che ti infastidisce
    b) Seleziona “Rimuovi tag”
  6. Imposta le giuste impostazioni sulla privacy:
    a) Vai su “Impostazioni” cliccando sulla freccia in alto a destra (sulla barra blu)
    b) Entra nella sezione “Privacy”
    c) Seleziona le opzioni che credi possano tutelarti al meglio
  7. Riduci la privacy delle tue foto:
    a) Apri il tuo profilo e accedi al una delle tue foto
    b) Vicino la data di pubblicazione della foto, sotto il tuo nome, clicca sul simbolo presente e seleziona chi può vedere la tua foto

Su Instagram:

  1. Segnala un contenuto non appropriato:
    a) Seleziona i tre puntini che trovi accanto al nome dell’utente che ha pubblicato il contenuto
    b) Seleziona “Segnala” e poi “È inappropriato”
    c) Continua segnalando i motivi per cui il post debba essere eliminato

In generale:

  1. Gioca d’anticipo:
    a) Usa password sicure, che siano diverse per ogni account social
    b) Non lasciare mai il tuo smartphone sbloccato e non rivelare il tuo codice d’accesso a nessuno
    c) Non fornire tuoi dati personali (neanche il tuo numero di telefono) a sconosciuti o a persone che conosci da poco) Presta molta attenzione alle foto che invii. Non inviare foto con nudità. Se dovessi farlo, anche se fortemente sconsigliato, fai in modo di non essere riconoscibile in volto.
  2. Chiedi aiuto: Segnala sempre qualunque cosa ai tuoi genitori, insegnanti o alla polizia postale. Ricorda che ogni attività virtuale è tracciabile e ci sono professionisti in grado di aiutarti.
    In ogni caso, per sicurezza, copia il link o fai uno screen dei contenuti che costituiscono atti di cyberbullismo. Nel caso tu non sia coinvolto direttamente sarà tuo dovere segnalare il tutto alle autorità competenti.

Accoglienza pronto soccorso

Prosegue il progetto di accoglienza al pronto soccorso presso l’Azienda Ospedaliera Policlinico – Vittorio Emanuele di Catania, svolto dai volontari Croce Rossa del Comitato di Mascalucia.

L’iniziativa, nata dal Protocollo d’intesa sottoscritto a livello regionale tra l’Assessore della Salute e la Croce Rossa Italiana, oltre a fornire accoglienza, integrandosi con quello già svolto da personale, punta a facilitare ulteriormente l’accesso e l’orientamento nell’area di emergenza, a fornire informazioni, a prevenire eventuali tensioni che possono generarsi tra gli operatori sanitari, i pazienti e loro familiari.

Il servizio di accoglienza ha l’obiettivo di migliorare l’umanizzazione della presa in carico del paziente, favorire la conoscenza delle modalità di accesso al paziente, accogliere gli eventuali familiari fornendo appropriato supporto alle persone più fragili.

Eccedenza 118

A partire dal 17 maggio 2013, il Comitato Regionale CRI della Sicilia è stato inserito nel database per la gestione del servizio in eccedenze 118. Il termine eccedenze è riferito allo svolgimento di interventi occasionali che la Centrale Operativa 118 competente per territorio ritiene di carattere urgente nell’economia complessiva del sistema urgenza/emergenza.

La partecipazione della ​CRI è motivata dal duplice scopo di aumentare i livelli di qualità dell’assistenza sanitaria ​e ​di far tesoro dell’apporto del ​volontariato nell’attività del trasporto sanitario di emergenza ​e dell’intervento nelle​ ​maxiemergenze.

Il servizio è quindi attivo anche nel Comitato di Mascalucia essendo dotato di automezzi e personale in linea con le previsioni normative di cui al D.D.G. del 15 Febbraio 2012 n.280 , è coordinato a livello regionale.​

Un grande obiettivo del Comitato reso possibile grazie all’acquisto della nuova ambulanza, alla dotazione di presidi ed elettromedicali necessari per svolgere questo servizio delicato anche ai tanti soccorritori volontari pronti a rendersi disponibili per il supporto della comunità.