Il cancro del seno può colpire chiunque. Tuttavia, le donne possono contribuire a minimizzare il rischio e, nel caso che siano colpite, a far sì che il cancro sia riconosciuto il più presto possibile.

Secondo le statistiche, il tumore del seno è il più frequente e colpisce una donna su 8: nel 2018, in Italia, ha colpito oltre 52 mila donne, a fronte delle 48 mila del 2015. Numeri alti, decisamente, ma oggi è possibile prevenire o, comunque, diagnosticare questa patologia in fasi molto precoci.
Meno la malattia è in stadio avanzato, migliori sono le chance di guarigione.
L’obiettivo principale sarebbe quello di riuscire a diagnosticare il tumore prima che presenti sintomi, ma è comunque fondamentale cogliere questi segnali in modo tempestivo, per poter impostare subito un’adeguata terapia.


La diagnosi precoce è importantissima anche per la qualità di vita delle donne. Le moderne indagini , infatti, consentono di scoprire tumori di pochi millimetri che spesso non hanno ancora la capacità di diffondersi al di fuori del seno e possono essere efficacemente curati con interventi poco mutilanti ed invasivi e , in genere, senza dover ricorrere alla chemioterapia.
La prevenzione deve iniziare a partire dai 20 anni di età. La prima cosa che va insegnata alle giovani donne è l’autopalpazione delle mammelle, che deve essere eseguita regolarmente ogni mese. E’ indispensabile, poi, proseguire con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo. Inoltre, all’ecografia bisogna affiancare una mammografia biennale dopo i 50 anni, solo in caso di necessità in donne giovani.