La Giornata Internazionale di Croce Rossa, che ricorre l’8 maggio in occasione della nascita del suo fondatore, Henry Dunant, quest’anno celebra le attività dei volontari impegnati nella lotta alla pandemia senza fermarsi sugli altri fronti, da qui l’hashtag estremamente significativo #inarrestabili.

L’importanza di questa giornata negli anni è stata fondamentale per sensibilizzare le persone a quelli che sono i nostri 7 principi fondamentali riuscendo a raggiungere individui in ogni angolo nel mondo. Questa giornata coinvolge 98 milioni di volontari in tutto il mondo, di cui 150 mila solo in Italia, tutti dediti ad alleviere le sofferenze altrui. L’8 maggio, è infatti l’occasione perfetta per saldare quell’unità di intenti indispensabile per costruire la struttura della Croce Rossa futura.

Inarrestabili sono stati i volontari nel fornire supporto alla comunità, durante il particolare periodo vissuto da febbraio 2020, portando avanti attività di fondamentale interesse per la situazione pandemica, fornendo la possibilità di effettuare tamponi gratuiti su tutto il territorio nazionale e impegnandosi nella campagna vaccinale, continuando con la consegna dei pasti alimentari e buoni spesa, le donazioni di sangue, i servizi di sostegno in ambito ospedaliero, anche a distanza, arrivando come sempre “ovunque per chiunque”.

Nonostante l’impossibilità di festeggiare come nel passato, il coinvolgimento di tutti i volontari CRI si è manifestato anche tramite i canali social istituzionali, mostrando foto significative di questo periodo, sottolineando l’impegno, la dedizione, l’amore per il prossimo che sono sempre al centro di ogni intervento, incarnando dunque i Sette Principi, dimostrando cosa significa “essere volontari”.

Per evidenziare il ruolo ausiliario che la CRI ha avuto rispetto ai pubblici poteri, è stata esposta la bandiera dell’Associazione presso i seguenti comuni: Mascalucia, Camporotondo Etneo, Gravina di Catania, San Pietro Clarenza e Nicolosi.

Come ha sottolineato il Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale della Croce Rossa Francesco Rocca, Croce Rossa ha risposto come sempre dando sostegno diretto alle famiglie fortemente provate dalle conseguenze economiche e psicologiche di questa dura e inaspettata situazione, che si è tradotto in oltre un milione e mezzo di ore che sono state dedicate dai volontari di tutto il territorio nazionale dall’inizio della pandemia ad oggi, a supporto del sociale, della sanità, dell’emergenza e di tutte le aree di interesse della CRI. Nonostante la pandemia sia purtroppo ancora in corso  non possiamo certo festeggiare come di consueto, tutti insieme come nel passato, ma possiamo celebrare questa straordinaria risposta umana nella difficoltà perché da questo spirito scaturisce la ripartenza e la speranza di un nuovo inizio e di ritorno alla normalità.