Si celebra oggi la giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno, la terza domenica di novembre, alle vittime di incidenti stradali e ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu nel 2005 per contribuire al cambiamento delle condotte errate degli automobilisti.

Ogni 24 secondi, nel mondo, perde la vita una persona. Può essere un bambino, una madre, un padre, un fratello, una sorella, un amico, un collega, un vicino di casa. Distrazione, velocità, alcol e droga, mancato uso di cinture e seggiolini per bambini, oltre alla scarsa attenzione a pedoni e due ruote sono le principali cause dei sinistri mortali. In Italia nel 2019 si sono verificati 172.183 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.173 vittime e 241.384 feriti, oltre la metà rispetto ai 7.096 decessi registrati nell’anno 2001.

La Giornata della commemorazione delle vittime della strada non può e non deve rimanere un evento isolato, ma uno stimolo per continuare a rafforzare ed alimentare in ognuno di noi la convinzione di dover accrescere la cultura della sicurezza stradale.